Origine e Storia della Pratica Metamorfica

La Tecnica Metamorfica costituisce una base eccellente per la Metamorfosi ed è un mezzo offerto alle persone veramente interessate per approfondire la pratica e i principi di essa (Robert St John)

pratica metamorfica albero tondoQuesto trattamento ha più di 50 anni ed è stato scoperto negli anni  60 da Robert Saint John e divulgata poi da Gaston St.Pierre negli anni 80.

In Italia, oltre al termine Tecnica, dal luglio 2017 si usa il termine Pratica, introdotto da Isabella Tavilla e inserito nel catalogo delle Discipline Bio Naturali della Regione Lombardia.

Si tratta quindi del  risultato della sintesi della ricerca di tre personalità fuori dal comune:

Robert St-John

Naturopata e riflessologo inglese, nato nel 1914, mentre pratica la riflessologia plantare si accorge che le persone iniziano a parlare di sé da piccoli, dei propri vissuti e del rapporto con i propri genitori. Da questo intuisce che c’è una correlazione tra il periodo PRE, DURANTE e DOPO la gestazione e i punti riflessi della colonna vertebrale situati nelle zona interne ai piedi: dall’alluce al tallone. Chiama questo lavoro inizialmente Terapia Prenatale. Successivamente lo chiama Metamorfosi.

Gaston Saint-Pierre

Canadese trasferito a Londra nel 1970, era appas- sionato in generale di tutto ciò che tocca lo sviluppo della coscienza. In quegli anni conosce Robert e, completamente affascinato dal suo lavoro, segue i suoi seminari per un intero anno. A lui si deve la definizione precisa del “mettersi da parte”, che chiama “distacco” e formula con la frase “ noto i fatti, ne riconosco la presenza, li lascio essere”.

Ben presto ciascuno dei due seguirà la sua strada: Robert continuerà ad esplorare la Metamorfosi, il cui oggetto è l’auto-guarigione e il benessere psico-fisico. Muore vicino a Torino nel 1996.

Gaston dà al suo lavoro il nome di Tecnica Metamorfica, il cui oggetto è la trasformazione. Da allora in poi, attraverso seminari e conferenze, divulgherà in tutto il mondo i principi e la pratica di questa Tecnica. Nel 1979 fonda la Metamorphic Association. Muore nel 2011.

Isabella Tavilla

Italiana nata nel 1967. A Milano ha fondato la scuole Arte del Massaggio di Isabella Tavilla, Arte dell’essenza (scuola di Counseling) e Arte della Trasformazione (Scuola di Pratica Metamorfica).  E’ direttrice del Centro Arde, che è la sintesi delle sue tre scuole.

E’ stata allieva di entrambi i maestri, e dal 1997 è  Insegnante di Tecnica Metamorfica. E’ riuscita a sintetizzare e valorizzare il loro lavoro.

Si è impegnata a dare un’identità a questa disciplina. Dopo 25 anni di ricerca e insegnamento, ne ha trasformato il nome in Pratica Metamorfica che, grazie al suo impegno e determinazione, è stata approvata come Disciplina BIO NATURALE (DBN) dalla Regione Lombardia nel luglio 2017.

pratica metamorfica cactus fiorito

Tratto dal libro “I Principi Universali e la Tecnica Metamorfica” di Gaston Saint-Pierre (pg 10,11)

Sarà probabilmente utile che a questo punto io introduca la Tecnica Metamorfica, un approccio alla creatività, alla guarigione, all’auto-guarigione, alla crescita e alla trasformazione, che insegno dal 1970. La tecnica si basa sul fatto che molti dei nostri schemi di vita, compresi i disturbi, le caratteristiche comportamentali e così via, sembra si impiantino come semi nella nostra coscienza al momento del concepimento. Durante il periodo della gestazione nell’utero, l’individuo comincia a svilupparsi nel suo aspetto fisico e come entità in grado di muoversi: i semi della coscienza cominciano a germinare. La normale vita che viviamo da bambini, adolescenti e adulti è in un certo senso lo schiudersi dei semi. Tuttavia in alcuni, per varie ragioni, la fioritura appare inibita. Per usare una metafora, il bruco non si slancia nel cielo con ali di farfalla. La creatività non si mostra in tutta la sua forza. Problemi, depressioni o malattia opprimono l’individuo.

La tecnica metamorfica consente alle persone di ri-formare la loro vita. E’ un approccio semplice, una specia di rituale compiuto dal Practitioner per andare incontro all’aspirazione di trasformarsi delle persone che vanno da lui.

La fame vi spingerà in cucina a preparare qualcosa da mangiare oppure al ristorante. Il rituale del pasto soddisfa il bisogno del cibo. Ma la parte più importante ha luogo più tardi, quando l’energia trasforma il cibo in se stesso. Se la trasformazione non avvenisse, naturalmente noi moriremmo.

L’aspirazione alla trasformazione spinge le persone a ricevere la Tecnica Metamorfica. Il practitioner fornisce l’ambiente per soddisfare quest’aspirazione. La forza vitale delle persone trasforma i loro schemi, liberando il potenziale di auto-guarigione.

Praticamente a livello fisico i practitioners toccano particolari aree del piede, delle mani e della testa delle persone che vanno da loro per una seduta, creando così un ambiente libero da direzione entro il quale il potere della vita può muoversi in modo consono a ciò che è giusto per esso.

Ad un livello più sottile i practitioners agiscono da catalizzatori, così come la terra è un catalizzatore per il seme.

In quanto tali, dunque, non interferiscono e praticano il distacco che viene definito così: noto i fatti, ne prendo atto e lascio che siano.

L’intelligenza innata della persona guida la sua forza vitale verso l’abbandono degli schemi , dei problemi, delle difficoltà, consentendo in tal modo la realizzazione del suo potenziale.