IL TORRENTE PICCOLO PICCOLO

Oggi vi racconto un’altra storia di trasformazione…

Dalla Sorgente Madre oggi è nato Enrico, un torrentello che scorre verso valle. Tutto attorno, il profumo dei fiori. Rapaci volano alti lanciando le loro grida gioiose. Il sole brilla scaldando aria e animali i quali, piano piano, si stanno svegliando dal letargo dell’inverno.

Col passare dei giorni il sole diventa sempre più caldo e anche Enrico inizia a prendere forze, a ingrossarsi.  Lo assale il  desiderio di scorrere impetuoso, si sente forte, giovane. L’acqua di cui è fatto scende lungo un solco nel terreno, prima più stretto, poi sempre più largo.

Enrico sta crescendo. Ingrossandosi si diverte molto a generare spruzzi e piccoli vortici attorno ai sassi che incontra nel suo scorrere. La sua voce argentina echeggia nel silenzio della montagna, e anche i pochi camminatori che stanno salendo verso la vetta a volte si fermano ad ascoltarla. Con raccoglimento e ammirazione.

Scendendo a valle il piccolo torrente diventa a poco a poco sempre più grosso. Il letto in cui scorre si allarga, la sua acqua è sempre più impetuosa. Sente il solletico dei pesciolini e dei piccoli girini, che un giorno diventeranno ranocchie. È felice.

All’improvviso. Cosa sta succedendo? Il cielo diventa tutto nero, si odono tuoni, lampi. Senza preavviso ecco, un temporale estivo.  La pioggia si riversa sulla terra. Sempre più forte.  Movimenti strani. Rumore. Scendono grossi sassi, cadono dentro il povero Enrico che non sa cosa fare. È ignaro del pericolo. Una piccola montagna di massi si forma nel suo letto. Enrico ha paura, cosa gli succederà?

Ora il temporale è finito. Il sole ha ripreso a brillare. La montagna ha ripreso vita. Però Enrico è diverso. La sua acqua non scorre più come prima. La sua voce non è più argentina. Grossi macigni lo bloccano. Adesso la sua corsa a valle è rallentata. Fa fatica. Vorrebbe fermarsi, ma non può. Piano piano si divide, trova altri percorsi. Separato in solchi diversi, ora è più lento. A fatica i rivoletti si ricongiungono e riprendono la loro corsa insieme, però la velocità si è ridotta, e poi altri sassi sono caduti nel torrente, più in basso, rallentando ulteriormente la sua discesa. Enrico non è più il bel torrente spensierato di prima, quei sassi gli hanno tolto la voglia di correre, lo hanno appesantito. Il suo scorrere continua, con meno allegria.

Un bel giorno d’estate un gruppo di giovani si avvicina ad Enrico.

Sono scout. Ragazzi e ragazze contenti di stare insieme. Si accorgono subito della frana che ha ostruito il letto del torrente.  I loro capi organizzano un gioco: la squadra che toglierà il maggior numero di sassi vincerà un premio. Le squadriglie si mettono subito al lavoro, Enrico sente che qualcosa sta cambiando mano a mano che i sassi vengono tolti.  Ma cosa?

Gli scout non sanno cosa succederà ad Enrico una volta liberato dai sassi, quello che sanno è che vogliono fare questo servizio come un gioco, con amore e allegria. Non sono loro a dare la direzione allo scorrere del torrente.

Il mucchio di pietre viene spostato tutto e riutilizzato: sono stati costruiti tavolini, sedie, muretti, forme strane.  E’ bello vederli all’opera.

Enrico, liberato , può riprendere la propria corsa, anche i piccoli sassi che incontra più in basso ora non gli sembrano più un problema.  La sua allegra voce si può udire di nuovo nel silenzio della montagna, e anche i giovani scout si fermano ad ascoltarla, nel fresco della sera: non sanno che, grazie alla loro azione, Enrico diventerà un fiume grande e bello, capace di raccogliere dentro di sé tanti pesci e poi barche, fino ad arrivare a ricongiungersi con tanti altri fratelli e sorelle a formare il mare.

Perché questo racconto fa pensare alla  Pratica Metamorfica? 

Ricevendo la Pratica Metamorfica, liberiamo i blocchi che hanno ostacolato la nostra energia vitale, che riprende così a scorrere libera. Diventiamo così chi siamo in potenza. L’Operatore, come gli scout di questa storia, non  decide né che da una direzione all’Energia Vitale della persona che riceve il trattamento.

LA STORIA DI ENRICO (FORMATO PDF) DA SCARICARE