LA PICCOLA MARTA

Marta è una piccola ghianda, rotondetta, di un bel colore verde con un bel berretto in testa.
Quando risplende il sole si abbronza un po’ e piano piano matura.
Insieme alle sue sorelle se ne sta attaccata a Mamma Quercia aspettando il momento di staccarsi e
volare via verso una nuova avventura.
Le piccole ghiande sono elettrizzate da questo momento e ne parlano spesso. “Quando ci
staccheremo finalmente andremo nel mondo!
Chissà cosa ci succederà?
Mamma ogni tanto ci dice : da grande sarai una pianta bellissima, anche più bella di me”
“Come si fa a diventare come te, mamma? “chiede con impazienza Marta.
“Tesoro – le risponde dolcemente Mamma Quercia – ognuna di voi ha la sua strada, la sola cosa che
ti posso dire è che prima di tutto è necessario che ti stacchi da me e, se cadi nella terra buona,
puoi crescere, diventare grande e fare anche tu tante piccole Marte. Belle come te. Ci vuole tanta
pazienza, sai!
Ogni cosa succede a suo tempo, la crescita non si può accelerare.”

CADE IN TERRA

Marta però si sente già grande, vorrebbe essere subito pronta a far nascere le sue piccole ghiande.
Ogni tanto, con le sorelle gioca a “Mamma Albero” .
Arriva l’autunno, le piccole ghiande sono ormai mature, sanno che il momento è venuto di lasciare
la Mamma. Che paura! Alcune delle sorelle sono già andate via , chissà dove? Anche Marta si
prepara con angoscia al Suo momento. Ecco, una folata di vento e …TAC , si stacca.
E inizia il Suo viaggio, la Sua discesa. Le foglie del ramo a cui era appesa la fanno volteggiare
nell’aria e attutiscono la caduta. Cade su qualcosa di morbido e un po’ secco. “Sarà questa la terra?”
si domanda.
E’ la prima volta che ne vede una così da vicino.
Alcune foglie secche la coprono subito. Mamma Mia che succede? Cade in una specie di
sonnolenza, sente scorrere la pioggia sopra di sé. Ha nostalgia di casa.
Intanto la Terra diventa morbida, lei sprofonda sempre di più. Ha molta paura. Le vengono in
mente le parole di Mamma
“per diventare un albero bello e grande come me, prima perderai la tua corazza, vedrai, non
aver paura, affidati a Madre Natura, lei sa cosa è giusto per te, abbi solo fiducia”

E INIZIA A TRASFORMARSI

Intanto la Terra buona l’avvolge, la scalda, la coccola, le dà il nutrimento necessario. La Terra
non sa cosa diventerà questa piccola ghianda. Sa solo che la sua presenza farà sì che le
succederà qualcosa di bello.
Grazie a questa presenza, poco a poco Marta sente che qualcosa sta cambiando. Il suo corpo
si sta sgretolando. “Aiutoooo”, grida. Tutto è buio, “Sto morendo?” Sviene!
E’ passato un tempo; quanto lei non lo sa. Marta si riprende. Pensa subito, “cosa mi è
successo? Sono morta? “
Si guarda attorno. E’ tutto buio, molle. Non le piace il buio. E’ questa la morte?
Capisce di non essere più la stessa. La sua forma è diversa da prima. Degli strani fili escono
da lei diretti verso il basso. Sempre più lunghi, sempre più forti. Sente un liquido attraversarla,
passando per questi fili.
ECCO, una cosa rigida inizia a uscire da lei. Con una forza che non immaginava di avere quella
cosa spinge, spinge, spinge e … buca la terra. LUCE!

DOVE SI TROVA?

Vede sopra di sé tanto azzurro. Riconosce papà Cielo, EVVIVA!
“Forse sono morta e questo è il Paradiso” pensa. Intanto si guarda attorno. WHOW! Dei
piccoli fili di un color verde intenso la circondano. In mezzo a questi fili, dei puntini colorati,
di bianco, di azzurro, di rosso.
Un piccolo animale svolazzante si posa sulla sua testa. È un po’ fastidioso con il suo zzzzz,
però sembra simpatico. Decide di interrogarlo. “Ehi tu!- Lo chiama – Scusami mi potresti dire
dove siamo? È questo il Paradiso? “
Spaventato il piccolo animale vola via. Non aveva mai sentito parlare una piantina così
piccola, di solito iniziano quando sono più grandi, e dopo non si riesce più a fermare il loro
chiacchiericcio, QUESTE FEMMINE!!!

FINALMENTE QUALCUNO CON CUI PARLARE

Dopo poco si avvicina un bellissimo animale colorato, si posa sulla testa di Marta per prendere
fiato. “Ciao come ti chiami?” Le chiede Marta. Per fortuna le risponde “Ciao, sono Angela e tu?”
Le femmine infatti tra loro s’intendono subito e non hanno timore di scambiare due chiacchiere.
“Io sono una ghianda e mi chiamo Marta”.
Angela la guarda, la riguarda , si guarda attorno e … scoppia in una fragorosa risata, una di quelle
risate che vengono dal cuore e che si distinguono tra tutte le altre risate perché sono proprio vere.
Argentine. “Perché ridi?” Le domanda Marta.
“TU UNA GHIANDA? Ma ti sei vista? Le ghiande sono rotonde, color nocciola, hanno un bel
cappellino color marrone e sono molto, molto eleganti. Tu invece sei una cosa lunga e striminzita,
con delle piccole foglie che spuntano , sei alta un soldo di cacio e un barattolo. Come fai solo a
pensare di essere una ghianda?”
Marta si mette a piangere. “Ma te lo giuro, io sono una ghianda, sono appena uscita dalla terra e ora
sono qua, in Paradiso , in mezzo ai fili verdi, ai puntini colorati e agli UCCELLI BELLI come te.

QUESTO E’ IL PARADISO !

Angela la guarda e prosegue molto seria “Ma dai! Allora sei una piccola quercia! Che bella che
sei! Si infatti ora che ti guardo meglio riconosco le tue foglie frastagliate. Certo che il vento ti
ha trasportato un po’ lontano dalla tua mamma. Eccola là in fondo.
Qui però non è il Paradiso, siamo in un bel prato verde, i puntini che vedi sono fiori:
margherite, nontiscordardime, papaveri. E io non sono un uccello, sono una FARFALLA.” Dice
tutto di un fiato, quasi senza respirare, e anche un po’ vergognosa di non averlo capito da
sola, che Marta era una quercia.
“Ok , sei una farfalla, risponde Marta tranquillamente, come mai non sai cosa sia il Paradiso?
Quando ero piccola, Papà Cielo mi diceva che “quando c’è armonia, si sta bene, nessuno
litiga e ci si ascolta col cuore, allora si è in Paradiso. “ Quindi per me questo E’ IL
PARADISO.
Ascolta il silenzio, Angela, e guardati attorno, i colori, e guarda te stessa, come sei bella,
come muovi con grazia le tue ali colorate. Cosa vuoi di più! E tutto questo è un regalo di
Dio! Quando capisci queste cose allora capisci cosa sia il Paradiso. Che ne dici?”

LA TERRA NON SA CHI DIVENTERA’ MARTA

“Come mai una piantina così piccola, appena nata, sa tutte queste cose?” Risponde interdetta
Angela, la farfalla.
“Mentre ero dentro alla Terra, intanto che la mia corazza di ghianda si stava sgretolando, mi
venivano in mente tutte le parole che avevo ascoltato da piccola, di Mamma Quercia, di Papà Cielo
e anche degli uccelli che si posavano sui folti rami della Mamma.
Mi sono venuti in mente anche gli insegnamenti del Merlo Giovanni, il mio amico. Lui mi diceva
sempre di aver fiducia nella Vita. E che tutto è un dono di Dio.
E piano piano, insieme alla mia corazza le mie paure sono scivolate via, e sono passate nelle mie
radici, e sono uscite da me.
Tutto questo è successo durante l’inverno, quando faceva freddo fuori, ma la terra invece era
sempre calda, accogliente, lei non sapeva cosa sarei diventata, ma mi ha accolta lo stesso. Non era
lei a decidere cosa sarei diventata, perché tutte le mie caratteristiche erano già presenti
nella mia realtà di ghianda.
Così, quando finalmente mi sono risvegliata, mi sono accorta di avere dentro di me una forza
grandissima e con quella forza ho iniziato a crescere. Come se dentro di me ci fosse tutta la fiducia
di Mamma Quercia e il Coraggio di papà Cielo.

LA VITA, UN DONO DA SCOPRIRE

Ed eccomi qui. A parlare con te. Non è una cosa bellissima la Vita?”.
Mentre Marta parla il sole si sta alzando nel cielo. Le cicale iniziano a cantare e le api
ronzano felici tra un fiore e l’altro. Alcuni uccellini svolazzano qua e là. Marta è felice.
Angela, dopo averla ascoltata, è andata a raccontare qua e là queste belle parole, che le hanno
toccato il cuore e pensa. “Forse è vero, qui siamo in Paradiso”.
Passano gli anni, Marta cresce sempre più bella e attorno a lei crescono altre sorelle .
Il suo tronco diventava sempre più grosso, i suoi rami più robusti e più folti. Poi, ad un certo
punto, ecco spuntare sui suoi rami tante piccole ghiande.
E il nipote del Merlo Giovanni, si ferma trai suoi rami a parlare con loro e a tramandare così
la saggezza imparata dai suoi avi.
Il ciclo della Vita continua,. Mamma Marta è pronta per insegnare alle sue piccole ghiande a
diventare delle Querce grandi e belle, come e più di lei.

LA GHIANDA MARTA (FORMATO PDF) DA SCARICARE